Appalti pubblici: indagato il padre di Renzi

Guai per il papà dell'ex premier

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Indagato il padre dell’ex premier Renzi. Tiziano Renzi per concorso in traffico e influenze per appalti pubblici è stato convocato a Piazzale Clodio per un interrogatorio. Questa mattina presso la sua abitazione di Scandicci il signor Renzi è stato raggiunto dai carabinieri che lo hanno invitato a recarsi a colloquio. La conferma arriva dallo stesso Tiziano Renzi che ha dichiarato di essere stato contattato dai pm capitolini: “Ammetto la mia ignoranza – afferma Renzi. Non conosco neanche cosa sia il reato di influenza del reato di traffico di influenze che comunque non ho commesso essendo la mia condotta assolutamente trasparente. Massimo rispetto per i magistrati, ma i miei nipoti già hanno vissuto una vicenda circa tre anni fa e devono sapere che il loro nonno è una persona perbene. Il mio unico pensiero adesso è solo per loro”.

Non solo Tiziano Renzi, ma anche altre persone indagate: il ministro Luca Lotti è stato anch’egli indagato. Con lui anche diverse posizioni importanti come il generale dell’Arma dei carabinieri Tullio De Sette, il comandante della Legione Toscana Emanuele Saltalamacchia. Nei loro confronti la Procura contesta i reati di rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento, il reato di influenze come quello contestato al papà dell’ex premier. Coinvolto, anche un noto imprenditore napoletano. Si tratta di Alfredo Romeo. Fitti i contatti tra Romeo e Renzi al vaglio degli inquirenti. I pm vogliono vederci chiaro, perché Renzi avrebbe avuto contatti anche con l’imprenditore toscano Carlo Russo coinvolto nell’inchiesta Consip. Agli atti delle indagini, decine e decine di intercettazioni telefoniche acquisite nel filone napoletano dell’inchiesta tra Romeo e l’ex deputato Italo Bocchino. Secondo i pm di Napoli l’esponente politico avrebbe dato, come si legge in un decreto di perquisizione delle “indicazioni” di come Romeo avrebbe dovuto pagare e compiacere dei rappresentanti della ‘cosa pubblica’ con denari e altre utilità. Il tutto smentito dal politico ma sempre al vaglio degli inquirenti.

Insomma davvero una brutta gatta da pelare per il papà del “rottamatore” che dovrà difendersi dalle accuse. A breve gli interrogatori che serviranno a definire una volta per tutte la sua posizione. Scopriremo prossimamente nelle prossime settimane quello che accadrà.

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alfonso marrazzo
Classe'86 giornalista pubblicista dal 2011 ama lo sport e segue per varie testate e televisioni regionali il calcio. Telecronista su vari canali digitali sportivi ama la scrittura. Inoltre, opinionista nelle varie televisioni locali avellinesi conduce una trasmissione sportiva dedicato al campionato cadetto.