Blitz della polizia in Pakistan, uccisi 29 terroristi

Non si è fatta attendere la risposta del governo dopo l’attentato dell’Isis al tempio sufi

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Blitz della polizia in Pakistan, uccisi 29 terroristi. Non si è fatta attendere la risposta del governo dopo l’attentato dell’Isis al tempio sufi nel quale erano rimaste uccise oltre cento persone tra cui anche venti bambini. È stata durissima la risposta delle forze di sicurezza pakistane in seguito all’attentato kamikaze avvenuto giovedì sera al santuario sufi di Lal Shahbaz Qalandar a Sehwan, nella provincia del Sindh. Stando alla nota dei Ranger pakistani sarebbero stati uccisi almeno diciotto terroristi nelle operazioni condotte nel Sindh. Almeno 39 sospetti terroristi sono stati uccisi dall’esercito pachistano in diversi raid in tutto il paese dopo l’attentato al tempio sufi di Lal Shahbaz Qalandar, a Shewan, nella provincia meridionale di Sindh. Lo riferiscono fonti ufficiali. Nel massacro al tempio rivendicato dall’Isis sono morte circa 100 persone. Nei raid sono state arrestate 47 persone, alcune anche nella provincia di Sindh dove c’e’ stato l’attentato. L’obiettivo delle operazioni, rivelano fonti ufficiali che sono volute rimanere anonime, erano nascondigli di militanti in tutto il Pakistan.

Le stime della Polizia. La polizia ha annunciato l’uccisione di altri undici terroristi nella turbolenta provincia settentrionale di Khyber Pakhtunkhwa, il bilancio delle vittime sale così a quota ventinove. Le forze di sicurezza, stando a quanto riferito dal sito del quotidiano Dawn, hanno annunciato alcuni dettagli delle operazioni nel Khyber Pakhtunkhwa, nel corso delle quali sono state rinvenuti armi automatiche e granate. Tre estremisti sono morti in un blitz a Peshawar, quattro «terroristi» sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco nel distretto tribale di Orakzai e, infine, quattro hanno perso la vita a Bannu.

Putin condanna l’attentato. Il leader del Cremlino ha condannato l’attentato alla minoranza sciita: “Questo crimine barbarico non può essere giustificato. Speriamo che coloro che ci sono dietro non sfuggano alla punizione che meritano”. Putin ha scritto questo messaggio in un telegramma di condoglianze che ha poi inviato al presidente pachistano Mamnoon Hussain e al premier Nawaz Sharif. Lo stesso Putin ha poi concluso… “La  Russia è pronta a sviluppare la cooperazione nella lotta al terrorismo con i partner pachistani, sia su base bilaterale, sia come parte di ampi sforzi internazionali”.

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