Brasile: è dell’ambasciatore greco il corpo carbonizzato ritrovato

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Rinvenuta mercoledì sera una Ford Ka carbonizzata e corrispondente a quella presa in affitto dall’ambasciatore greco Amiridis di 59 anni che era scomparso dalla propria abitazione qualche giorno prima e di cui sono iniziate le ricerche non appena sua moglie ha lanciato l’allarme alle forze dell’ordine. La vettura carbonizzata è stata trovata vicino all’Arco Matropilitan, la sopraelevata che collega i diversi quartieri della Baixada Fluminense, quartiere criminale e centro del traffico di droga ed armi. Il cadavere ritrovato all’interno dell’auto non è stato subito riconducibile all’ambasciatore greco poichè irriconoscibile, quindi è stato trasferito all’Istituto di Medicina Legale per il riconoscimento.

Oggi si è avuta la conferma che quel cadavere carbonizzato ritrovato nell’auto appartiene proprio ad Amiridis; l’ambasciatore greco era uscito di casa lunedì sera, dicendo alla moglie che sarebbe uscito senza dare altre indicazioni, quella è stata l’ultima volta che lei lo ha visto, dopo di che, passate 48 ore dalla sua uscita, ha denunciato alle forze dell’ordine la sua scomparsa.

Una delle prime ipotesi di omicidio è stato il delitto passionale, infatti la squadra della divisione omicidi ha trovato in casa di Amiridis tracce di sangue sul divano. Si ipotizza che l’ambasciatore greco sia stato ucciso in casa sua e successivamente il cadavere sia stato caricato in macchina, per poi essere abbandonato e dato alle fiamme insieme a tutta la vettura nel luogo del suo ritrovamento. Ieri mattina è stato interrogato un agente della polizia di Unità di pacificazione (UPP)  che era presente anche quando la signora Amiridis si è presentata con il suo avvocato alla stazione della polizia per nuove deposizioni questa mattina. Si sospetta che i due avessero una relazione.

L’ambasciatore greco conosceva bene Rio, infatti vi si recava tutti gli anni a trascorrere le vacanze insieme a sua moglie, con la chiusura dell’attività politica anche quest’anno il diplomatico si era trasferito in città, dove sarebbe dovuto rimanere fino al 9 gennaio.

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