Confindustria: Pil +0,8 nel 2015, l’Italia rallenta

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L’economia italiana, anziché accelerare, sta rallentando. Il Centro studi di Confindustria ci rivela che le previsioni per il Pil sono a ribasso, stimando che il 2015 chiuda con un +0,8%, che la crescita nel 2016 si fermi all’1,4%, e addirittura all’1,3% nel 2017. Uno scenario economico al quanto preoccupante, in quanto l’uscita da questa seconda recessione, è stata più lenta rispetto alla risalita seguita alla fine della prima (tra 2008 e 2009).

Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi evidenzia che “il paese continua in una fase di stentata crescita, migliora la percezione e l’ottimismo di consumatori e imprese, ma lo scatto netto, bruciante, quello che lascia sul posto il passato e la crisi per agganciare una crescita stabile e robusta, quello, non c’è ancora”. Oltre al quadro macro, il Csc nell’ultimo rapporto sugli scenari economici calcola però anche le cifre “considerevoli” dell’evasione, che sottrae risorse e “blocca lo sviluppo economico e civile” del Paese. L’evasione fiscale, infatti, ammonta a 122,2 miliardi di euro nel 2015, pari al 7,5% del Pil. Al fisco, vengono sottratti quasi 40 miliardi di Iva, 23,4 miliardi di Irpef, 5,2 miliardi di Ires, 3 miliardi di Irap, 16,3 miliardi di altre imposte indirette e 34,4 miliardi di contributi previdenziali.

Confindustria sostiene poi, che le persone occupate in Italia, dopo essere diminuite di 963 mila nel periodo 2008- 2013, siano ora aumentate nel 2015: +160mila tra fine 2014 e terzo trimestre del 2015. Nel triennio 2015-2017, inoltre saranno creati 650mila nuovi posti di lavoro, che portano a 815mila il totale da quando sono ricominciati ad aumentare. Un segnale, dunque, positivo nel mercato del lavoro, dove il tasso di disoccupazione pur restando a due cifre viene visto in discesa: il Csc lo indica in calo al 12% nel 2015 (in miglioramento dal 12,2% stimato a settembre), all’11,6% nel 2016 (dall’11,8%) e all’11,1% nel 2017. Era al 6,3% a fine 2007, si ricorda. I disoccupati viaggiano ancora intorno ai tre milioni.

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Giusy Pirosa
Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il mio pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi, in grado di portare a termine importanti affari. Riesco a mantenere sempre l'autocontrollo grazie alla mia diplomazia e charme.

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