Corea del Nord: crolla tunnel sito nucleare, 200 morti

E' crollato un tunnel di Punggye-ri, centrale nucleare. Si teme l'inquinamento radioattivo.

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Corea del Nord: crolla sito nucleare

Lo scorso 10 ottobre duecento persone sono morte in Corea del Nord, per un crollo del sito nucleare di Punggye-ri. Durante i lavori di un’altra galleria sarebbe occorso l’incidente, come rivela Yonhap. Presso la centrale si effettuano i test stabiliti da Kim Jong-un per misurare la potenza del proprio arsenale. Terribile notizie che crea ulteriore allarme sulla fuga di pesante radioattività.

Corea del Nord: allarme nucleare

In seguito all’esplosione, è stata registrata una prima scossa di terremoto di 6.3 sulla scala Richter, seguita da altre meno intense. Secondo quanto comunica la tv giapponese Asahi, la causa dell’incidente va ricondotta alle precarie condizioni del terreno circostante. Circa un centinaio di operai avrebbero così perso la vita, mentre altre cento persone sarebbero morte mentre provavano a soccorrere le vittime rimaste intrappolate nella montagna. Diverge la ricostruzioni dell’agenzia sudcoreana Yonhap, convinta che siano stati i lavori di ampliamento alla centrale la causa dei crolli. Alcuni analisti riferivano poche settimana faall’ABC che il sito in Corea del Nord non poteva più essere utilizzato per altri test atomici. A ogni modo, rimane celato nel mistero se l’allerta era dovuta al danneggiamento del tunnel. O, piuttosto, alla necessità di detonare la bomba nell’atmosfera per testare ordigni più potenti.

Corea del Nord: tentativi di dialogo

Il responsabile della Korea meteorological administration ha spiegato ieri davanti al parlamento di Seul che un’ulteriore esplosione avrebbe rischiato di far crollare la montagna e il rilascio di materiale radioattivo. Eppure, la Corea del Nord starebbe realizzando nuovi tunnel sotterranei per spostare solo di qualche chilometro il luogo dei test. Possibile  guerra nucleare che confida di scongiurare Papa Francesco, deciso a fissare il 10 novembre a Roma un vertice sul disarmo nucleare. All’incontro parteciperanno Stati Uniti, Russia, Corea del Sud, i vertici Onu e Nato, nonché undici premio Nobel per la pace. Lo scopo sarà quello di trovare una soluzione per evitare il conflitto bellico.

Corea del Nord: la risposta di Trump

Impegnato a capire come stanno le cose nel continente asiatico anche Donald Trump. Ricevute varie provocazioni da Kim Jong-un, il presidente americano visiterà Giappone, Corea del Sud, Cina, FiIlippine e Vietnam. Incontrerà gli alleati a Tokyo e Seul per stemperare gli animi e garantire l’aiuto degli Usa ai Paesi amici. Inoltre richiamerà il governo cinese, che, secondo l’inquilino della Casa Bianca, non sta cooperando a sufficienza per dissuadere la Corea del Nord dallo sviluppo nucleare. Previsti inoltre in agenda vari incontri multilaterali, tesi a consolidare la presenza commerciale nel sud est asiatico.

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