Gué Pequeno: cinque secondi di follia

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Pesante scivolone per il rapper Gué Pequeno. Su Instagram Stories ha postato un breve video in cui si masturba, con il pene in primo piano. Subito cancellato, il danno era ormai fatto.

Gué Pequeno: cinque secondi di follia

Cinque secondi sono bastati per scatenare l’ironia del web. Scaricato da centinaia di persone, il video immortala Gué Pequeno mentre si rivolge a una non meglio precisata destinataria, esclamando “Cazzo di troia che sei!”. Istanti di follia, ripresi e caricati anche su YouTube.

Gué Pequeno: l’assurda risposta

Sorge spontanea la curiosità di scoprire quale sarà la reazione dei suoi fan. Cresciuti con le canzoni dei Club Dogo, avrà senz’altro lasciato basiti questa caduta di stile. Gué che si professa esponente duro e puro della musica italiana, dovrà spiegare cosa gli è passato nella mente. Dopo la rimozione del filmato, ha risposto a modo suo su Instagram. Pequeno, infatti, ha condiviso un video di un ragazzo di colore che canta: “Mi faccio una sega, mi faccio le seghe, mi faccio le seghe…”.

Gué Pequeno: specchio della maturità

“Questo album è lo specchio della mia maturità”. Alla vigilia del nuovo concerto, con Marracash, a Rock in Roma, Gué Pequeno racconta “Gentleman”, il suo nuovo disco, balzato subito in vetta alle classifiche. L’ex ‘Bravo Ragazzo’ spiega, a MessaggeroTv, che ha voluto “mostrare al suo pubblico tutta la sua cultura musicale”. “Questo album è lo specchio della mia maturità. Non c’è solo il classico hip hop, ma anche sonorità trap, e poi il reggae, incursioni nel latino e nel caraibico. Ho cercato di fare qualcosa di nuovo”. Uscito lo scorso 30 giugno, ha raggiunto il primo posto della classifica FIMI-Gmk, confermando la stessa posizione per “Non siamo quelli di MI Fist” (Club Dogo, 2014), Vero (2015), Santeria (l’album realizzato con Marracash)

Gué Pequeno: mai più pezzi sui social

Gué conferma, intanto, sui social la sua fama da “duro”: “Se qualcuno viene sulla mia pagina a rompere, gli rispondo a tono. Ci mancherebbe”. Tuttavia, puntualizza che appartengono ormai al passato le canzoni sul tema: “I pezzi sui social, penso all”Esercito dei selfie’ e ‘Vorrei ma non posto’, sono cheap. Li abbiamo fatti tutti, ma adesso basta”. Sulle sue pagine traspane la sua vero indole: “Curo tutto io e detesto i filtri e le foto posate”. E sul suo pubblico: “Mi seguono in molti, non solo bambine e bambini. Ecco, se hai solo delle piccole fan nella preburtà, allora vuol dire che hai qualche problema. Purtroppo il web è pieno di leoni da tastiera che mi danno del venduto, ma non sanno che l’hip hop è la mia vita”.

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