Hotel Rigopiano: convocata in questura la funzionaria che rispose a Marcella

Ecco la telefonata integrale che Quintino fece per dare l'allarme

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La convocazione. Si attendono notizie circa l’esito della convocazione da parte della Questura, della funzionaria che rispose alla telefonata di Quintino Marcella, quel mercoledì 19 gennaio. “Sono Marcella di cognome, Quintino di nome”. Così esordì uno dei sopravvissuti, chiamando i soccorsi. Marcella che era fuori dalla struttura, perché si era recato in auto a prendere un farmaco pr la moglie, è stato sfiorato dalla valanga e ha visto l’hotel essere seppellito sotto quella potente coltre bianca. Per ben quattro volte ha dovuto presentarsi durante la telefonata.


La telefonata. Marcella: “Mi sente?”
Funzionaria: “Sì che la sento”.
M: “Sono Marcella di cognome, Quintino di nome. Il mio cuoco mi ha contattato su WhatsApp cinque minuti fa, l’albergo di Rigopiano è crollato, non c’è più niente… Lui sta lì con la moglie, i bimbi piccoli… intervenite, andate lassù”.
F: “Questa storia gira da stamattina. I vigili del fuoco hanno fatto le verifiche a Rigopiano, è crollata la stalla di Martinelli”.
M: “No, no! Il mio cuoco mi ha contattato su WhatsApp, 5 minuti fa, ha i bimbi là sotto… sta piangendo, è in macchina… lui è uno serio, per favore”.
F: “Senta, non ce l’ha il suo numero? Mi lasci il numero di telefono (…). Ma è da stamattina che circola questa storia, ci risulta che solo la stalla è crollata. Che le devo dire?”.
Ma dinanzi l’insistenza di Quintino, che non permette di chiudere la telefonata, la funzionaria chiede come si chiama il cuoco.
F: “Come si chiama quel cuoco?”.
M: “Giampiero Parete. È quello della pizzeria, è il figlio di Gino…”.
F: “Sì, lo conosco benissimo il figlio di Gino, conosco lui, conosco la mamma. È da stamattina che gira ‘sta cosa. Il 118 mi conferma che hanno parlato col direttore due ore fa, mi confermano che non è crollato niente, stanno tutti bene”.
M: “Ma come è possibile?”.
F: “La mamma dell’imbecille è sempre incinta. Il telefonino… si vede che gliel’hanno preso…”.
M: “Ma col numero suo?”.
F: “Sì”.

F: “Due ore fa, le confermo, al 118 hanno parlato con l’hotel. Non le dico una bugia! Ma se fosse crollato tutto, pensa  che rimarremmo qua?”
M: “Si metta in contatto col direttore…”.
F: “Non so se si rende conto della situazione… Abbiamo gente in strada, gente con la dialisi, anziani. E io per lei… Provi lei a mettersi in contatto con il direttore. Non è scortesia. Arrivederci”.

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Trentatreenne salernitana, con così tanti sogni nel cassetto che è stato necessario costruire una cabina armadio per contenerli tutti! Si occupa di comunicazione, informazione e formazione. Ha fondato la web agency Ok Comunicare ed è appassionata di letteratura, cinema, fotografia, decoupage. E' giornalista pubblicista e in costante aggiornamento circa le dinamiche evolutive legate ai social network sites.

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