Incredibile discorso di Obama agli USA che afferma: “noi siamo più forti”. Poi cita il Papa: “No all’odio verso i musulmani

0
358

Incredibile discorso di Obama agli USA che afferma: “noi siamo più forti”. Poi cita il Papa: “No all’odio verso i musulmani: Nell’ultimo discorso sullo Stato dell’Unione, Obama lancia un messaggio di fiducia e ottimismo. “Chi parla di declino dell’America vende fantasia – ha detto il presidente Usa – Viviamo in tempi di straordinari cambiamenti. Nessun timore, la forza dell’America è scorgere sempre opportunità dove altri vedono paura”. Il presidente degli Stati Uniti, invita gli americani a non cedere alle paure, e a non credere a chi per fermare i progressi in campo economico, sociale e dei diritti civili diffonde nel Paese ansie, timori, insicurezza. Con queste parole, Obama si riferisce ai repubblicani, che il prossimo novembre tenteranno di riconquistare la Casa Bianca.

Obama ha in questo suo ultimo discorso, ha anche citato il Santo Padre, le parole che pronunciò proprio davanti al Congresso lo scorso settembre: “Imitare l’odio e la violenza dei tiranni e degli assassini è il modo migliore per prendere il loro posto”. “Il futuro che vogliamo – ha affermato ancora Obama – è fatto di opportunità e sicurezza per le nostre famiglie, di uno standard di vita migliore e sostenibile, di un pianeta in pace per i nostri figli. Tutto ciò è nelle nostre possibilità. Ma solo se lavoreremo insieme, se avremo un dibattito costruttivo. Solo se consolideremo le nostre politiche”.

È un discorso storico, ricco di ottimismo e che ha raccolto applausi anche da parte di qualche repubblicano, l’ottavo Stato dell’Unione della carriera di Obama, quello che conclude la parabola del primo presidente afroamericano, e a cui affida la sua eredità storica. Tra gli ospiti che siedono in tribuna nell’aula della Camera dei rappresentanti, dove il Congresso è riunito in seduta plenaria, ci sono alcuni simboli di quelle battaglie che costituiscono gran parte di questa importante eredità: un rifugiato siriano, un ex immigrato clandestino, la persona a cui si deve la svolta sulla legalizzazione delle nozze gay, una veterana del Vietnam che era rimasta senza una casa. E c’è anche una sedia vuota per ricordare le vittime delle armi da fuoco, una piaga in America. Il presidente termina il suo discorso dicendo: “”Spero che tra 10 mesi a succedermi sarà chi è veramente in grado di portare avanti quei cambiamenti che sono inevitabili. Ma il cui successo dipende solo da scelte condivise”.

Commenta l

SHARE
Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il mio pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi, in grado di portare a termine importanti affari. Riesco a mantenere sempre l'autocontrollo grazie alla mia diplomazia e charme.
Loading...

COMMENTA