La disoccupazione scende all’11,3% ai minimi dal 2013

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Secondo le stime preliminari dell’Istat, il tasso di disoccupazione, a novembre 2015 si attesta all’11,3%, si tratta del dato più basso dal 2012. In flessione anche la disoccupazione giovanile, che a novembre si attesta al 38,1% (-1,2% su ottobre): è il livello minimo da giugno 2013. Nel dettaglio, i dati Istat, ci fanno sapere che le persone in cerca di occupazione sono 2.871.000 in calo di 48.000 unità su ottobre e di 479.000 unità su novembre 2014. Mentre gli occupati sono cresciuti di 36.000 unità su ottobre (+0,2%) e di 206.000 su novembre 2014 (+0,9%) portando complessivamente i lavoratori a quota 22.480.000. Numeri che, per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dimostrano che “il Jobs Act funziona”.

L’incidenza dei giovani disoccupati tra i 15 e i 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 9,8% (cioè poco meno di un giovane su 10 è disoccupato), cioè lo 0,4% in meno rispetto a novembre. Nell’ultimo mese il tasso di occupazione e quello di inattività tra i 15-24enni crescono entrambi di 0,2 punti. Su base mensile, i disoccupati under 25 sono diminuiti di 22mila unità, mentre gli occupati sono aumentati di 11mila.

Gli ultimi dati parlano anche di un aumento dei dipendenti permanenti e degli indipendenti, mentre diminuiscono i lavoratori a termine. A novembre i dipendenti a tempo indeterminato sono cresciuti di 40mila unità rispetto a ottobre (+0,3%) mentre quelli a termine sono diminuiti di 32mila (-1,3%). Gli indipendenti registrano nell’ultimo mese un aumento dello 0,5% (+28mila). Su base annua i dipendenti a tempo indeterminato sono cresciuti di 141mila unità

Se però i disoccupati sono diminuiti, gli inattivi – coloro che non lavorano, ma neppure cercano un impiego, come gli scoraggiati – sono aumentati rispetto al 2014 di 138.000 unità, ma sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto a ottobre quando, invece, erano aumentati rispetto a settembre. l dato degli inattivi è particolarmente importante perché spesso ingloba ex disoccupati, i quali, scoraggiati, si trasformano in “inattivi” generando un calo del tasso di disoccupazione che però non si traduce in un aumento dell’occupazione.

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federico
Federico è un giornalista pubblicizza esperto di web e di temi di attualità

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