Le Iene colpiscono ancora. Spano si dimette

Si dimette Spano

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Le Iene colpiscono ancora. Nell’ultima puntata del programma di Italia Uno, i giornalisti in smoking nero hanno approfondito la vicenda sull’Unar, l’Ufficio anti discriminazioni razziali che fa parte del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Il servizio, che ha puntato i riflettori su un giro di prostituzione gay finanziato con fondi pubblici ha lasciato degli strascichi pesanti. L’Unar, che dovrebbe promuovere la parità dei sessi e le razze per realizzare questo obiettivo elargisce contributi anche ad associazioni no profit terze. Su una segnalazione arrivata alla redazione delle Iene, una di queste associazioni avrebbe ricevuto una bella somma di danaro, circa 55 mila euro che sarebbe stata usata per promuovere non la parità dei sessi ma bensì la costruzione di una dark room dove si sarebbero consumati rapporti sessuali. Francesco Spano si è dimesso dopo il servizio dell Iene. Convocato dalla Boschi, il direttore dell’Unar ha diramato le dimissioni a Palazzo Chigi. Sospeso anche il Bando previsto per le nuove assunzioni per fare parte dell’ Unar.

La reazione pubblica e del mondo della politica: i parlamentari del movimento cinque stelle hanno già annunciato in commissioni Affari Sociali di voler presentare un’interrogazione parlamentare: “È necessario un chiarimento del governo. Quello che emerge è uno scenario inquietante sul quale il sottosegretario Maria Elena Boschi deve dare immediate spiegazioni, anche al fine di chiarire se siano state compiute le opportune verifiche” – affermano i grillini. Sulla stessa scia anche i leghisti e gli eletti di Forza Italia che stanno predisponendo un’interrogazione rivolta alla presidenza del Consiglio dei Ministri “per avere chiarezza sui costi e sulle spese dell’Unar, dal 2011 ad oggi, e per chiedere al Governo di disporne l’immediata chiusura”. Questa la promessa dell’onorevole Paolo Grimoldi, Segretario e deputato della Lega.

La Meloni: invece la presidente di Fratelli D’Italia chiede la chiusura dei Fondi per l’Unar: “Chiediamo che il sedicente ‘Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali’ della Presidenza del Consiglio dei Ministri venga chiuso oggi stesso. Il Paese non ha bisogno di un ufficio che con una mano finanzia associazioni gay dove si consumerebbero rapporti sessuali a pagamento e con l’altra scrive lettere ai parlamentari per censurare il loro pensiero. Non si deve sprecare neanche un euro in più dalle tasse dei cittadini per pagare gli stipendi a questi signori. Il mio partito sosterrà un’interrogazione al Governo per sospendere tutti i fondi per queste associazioni chiedendo le dimissioni di Spano immediatamente”. Dimissioni già avvenute.

 

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alfonso marrazzo
Classe'86 giornalista pubblicista dal 2011 ama lo sport e segue per varie testate e televisioni regionali il calcio. Telecronista su vari canali digitali sportivi ama la scrittura. Inoltre, opinionista nelle varie televisioni locali avellinesi conduce una trasmissione sportiva dedicato al campionato cadetto.
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