Materiale elettrico, mercato in salita (ma attenzione al falso)

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Nel primo trimestre del 2017 il comparto dell’industria elettronica ed elettrotecnica ha fatto registrare un buon risultato per quanto riguarda gli ordini che, come rivelato dall’associazione di settore Anie, sono in decisa crescita. Per la precisione, le commesse interne sono aumentate del 9,1%, mentre quelle dall’estero sono cresciute del 3,7%; una dinamica positiva che migliora l’ottimismo delle imprese, al punto che più della metà del comparto prevede per la fine di questo anno un aumento del fatturato “considerevole”.

Migliora il clima

Un risultato davvero positivo, che andrebbe a migliorare le performance di fine 2016, archiviato con un lieve decremento per il comparto dell’elettrotecnica (-0,7%) e con un segno più del 4,2% per il mercato dell’elettronica. Secondo Giuliano Busetto, presidente Anie, “il mercato è in movimento e molte richieste lasciano presagire un’accelerazione negli investimenti nei prossimi mesi”. Anche i dati relativi alle transazioni online tra imprese sono decisamente positivi, per il mondo dell’elettronica: secondo una recente indagine del Politecnico di Milano, infatti, a trainare l’eCommerce B2B c’è proprio l’ampio comparto di Elettrodomestici/Elettronica di Consumo e di Materiale Elettrico, che in particolare ha dato una forte spinta alla cosiddetta eSupply Chain Execution, favorendo lo scambio di documenti digitali tra le varie imprese.

Bene anche le transazioni

Cambiando prospettiva, sono buoni anche i risultati delle vendite dirette al consumatore che avvengono attraverso piattaforme online: il sito puntoluce.net, uno dei pionieri di questa modalità di commercio digitale, è uno degli esempi diretti di come sia conveniente per l’utente compiere tutte le operazioni in modalità virtuale, selezionando il prodotto ricercato all’interno dei cataloghi di aziende leader del settore, come Elcart, Ave o Eikon. In generale, come confermato dal PoliMi, l’eCommerce sta ormai conquistando l’Italia sia sul versante Consumer che su quello Businness: per la precisione, il totale delle vendite B2C ha ormai superato i 23 miliardi di euro, mentre l’eCommerce B2B (che riguarda per l’appunto la gestione delle transazioni tra imprese tramite soluzioni digitali) ha addirittura raggiunto la ragguardevole somma di 310 miliardi di euro a fine 2016.

Attenzione al falso

Se queste sono le note più positive per il mondo del materiale elettrico, c’è però qualche ombra che si addensa sul settore e che rischia di causa problemi sia ai produttori che ai consumatori: anche questo mercato, infatti, è colpito (e fortemente) dalla crescita del “falso”, come di recente certificato da una indagine realizzata dal Censis per conto del  Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito delle operazioni di contrasto e lotta alla contraffazione. Secondo questa ricerca, se il podio dei prodotti più falsificati resta appannaggio di abbigliamento e accessori (il cui valore sul mercato nazionale della contraffazione è stimabile in 2,2 miliardi di euro), seguito dal sempreverde settore degli audiovisivi (valore di quasi 2 miliardi) e dal mondo dei prodotti alimentari (a quota 1 miliardo di euro), tra gli ambiti segnalati in maggior aumento c’è proprio il comparto degli apparecchi e dei materiale elettrici, che ha già superato i 730 milioni di euro di valore “falsificato”. In totale, il mercato della contraffazione in Italia vale 6,9 miliardi di euro, con una crescita di 4,4 punti percentuali rispetto a 5 anni fa; nelle note della indagine del Censis si spiega, inoltre, che portare questi prodotti nell’economica legale consentirebbe la creazione di 100 mila posti di lavoro e un effetto positivo anche per la produzione interna nazionale, a cominciare da un aumento del gettito fiscale.

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