Oscar Pistorius: “Cancellata la pena a 6 anni di carcere”

Accolto il secondo ricorso della procura.

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Oscar Pistorius
Più che raddoppiata la pena di Oscar Pistorius.

Oscar Pistorius vede più che raddoppiata la condanna per l’omicidio della sua fidanzata, la bellissima Reeva Steenkamp. L’atleta paralimpico, che sta scontando una pena di 6 anni, è stato condotto in appello a 13 anni e 5 mesi. “La pena detentiva di sei anni emessa dal tribunale di Pretoria nel 2016 viene cancellata e sostituita dalla seguente: l’imputato viene condannato a 13 anni e 5 mesi di carcere”, ha detto il giudice Willie Seriti. Il ricorso era stato avanzata dalla procura, definendo la precedente condanna “scandalosamente lieve”.

Oscar Pistorius: l’omicidio a San Valentino

Nella notte del 14 febbraio 2013, Oscar Pistorius, attraverso la porta chiusa del bagno, sparò quattro volte alla 30enne compagna nella sua casa di Pretoria. Il giudice Thokozile Masipa riconobbe però le attenuanti richieste dall’avvocato difensore, sancendo 5 anni di carcere per omicidio colposo, una pena ben più tenue rispetto ai 15 anni di reclusione previsti. “Credo che una lunga condanna non sia giusta, ha già trascorso del tempo in carcere e ai domiciliari ed è un ideale candidato per un programma di riabilitazione”, aveva commentato la togata sudafricana.

Oscar Pistorius: secondo ricorso

“Pensava che un ladro fosse entrato in casa ed essendo senza protesi si è sentito vulnerabile, ha sparato non 1 ma 4 colpi di pistola sapendo che c’era qualcuno in bagno – motivarono allora i giudici per il processo di Oscar Pistorius -. Subito dopo aver scoperto che si trattava di Reeva ha fatto di tutto per salvarla, anche se invano. Non concordo con il pm che Pistorius dal giorno dell’omicidio ad oggi non ha provato rimorso. Ha cercato in varie occasioni di comunicare con i genitori della vittima e ha chiesto pubblicamente scusa in questa aula di tribunale. Non ha sparato volendo uccidere intenzionalmente Reeva”.

Oscar Pistorius: nuovo verdetto

A dicembre 2015 il tribunale supremo d’appello annullò la prima sentenza, dichiarando Oscar Pistorius colpevole invece di omicidio volontario. Sette mesi dopo il Tribunale superiore di Pretoria impose sei anni di carcere. La giudice Thokozile Masipa ritenne che ci fossero delle attenuanti. Verdetto contro cui la Procura aveva presentato il secondo ricorso, a seguito del quale è giunta la sentenza di oggi. Fra le argomentazioni presentate c’erano: il fatto che Oscar Pistorius non ha mai fornito una ragione convincente per chiarire perché abbia sparato quattro volte; e il fatto che fosse una persona allenata, non vulnerabile; inoltre la procura ha messo in dubbio che provasse un vero rimorso. Ragioni che la Corte suprema d’appello, riunita a Bloemfontein, ha ritenuto “convincenti”.

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