Sospesa la protesta dei tassisti. Oggi voto di fiducia su Milleproroghe

Quattro i fermati dopo la protesta

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Terminano dopo giorni di proteste, di tensione e tafferugli e guerriglia urbana, i tassisti ritornano a lavoro. Decisione presa dal sindacato dei tassisti, con le 21 sigle in condivisione con il Governo in un incontro che si è tenuto al ministero dei trasporti. Tuttavia la protesta non ferma la corsa del decreto Milleproroghe che si avvia al voto di fiducia alla Camera oggi. Il ministro dei trasporti Graziano Delrio al termine di una lunga trattativa ha mediato per due decreti, uno per il riordino del settore e l’altro per la lotta all’abusivismo. Questa soluzione ha superato il contenuto dell’emendamento al Milleproroghe a firma di Linda Lanzillotta che ha scatenato la protesta. I decreti dovranno includere tutti i temi, già concordati con le categorie a suo tempo, tra cui miglioramento del sistema di programmazione e organizzazione su base territoriale, regolazione e salvaguardia del servizio pubblico, necessità di migliorare i servizi ai cittadini evoluzione tecnologica del settore, lotta all’abusivismo, migliore incontro tra domanda e offerta.

Il ministero puntualizza e la protesta del martedì di fuoco: “L’impegno è quello di iniziare subito i lavori e concluderli entro un mese. Tutte e 21 le sigle hanno siglato il verbale che prevede l’immediata sospensione della protesta”. Dopo la riunione però la situazione è diventata incandescente con i tassisti che hanno preso d’assalto il palazzo del ministero con fumogeni e bombe carta decidi a contrastare l’emendamento. E’ stato un martedì di scontri dunque, una vera guerriglia urbana con tassisti arrivati a Roma da tutto il continente. Gli scontri più violenti si sono registrati davanti alla Camera e alla sede del Pd, tra manifestanti e polizia, con un paio di partecipanti al corteo che sono finiti in ospedale per trauma cranico. Traffico in tilt, il caos a Roma dovuto alla ferocia dei tassisti che hanno lanciato diverse bottiglie frantumando finestre e tavolini degli esercizi commerciali rovesciati. Il panico a Roma.

Quattro gli arrestati: tra i fermati due esponenti del partito di Forza Nuova, in questo caso il condizionale è d’obbligo, ma secondo indiscrezioni è stato fermato il leader Giuliano Castellino. Preso anche il responsabile che ha lanciato la bomba carta nei pressi di Montecitorio e al vaglio degli inquirenti la posizione dell’uomo che aveva addosso un tirapugni. In piazza nel caos generale anche il sindaco di Roma Virginia Raggi affermando di stare vicino ai tassisti e dichiarando ancora che il servizio che offrono a Roma è fondamentale. “Siamo vicini ai tassisti – spiega Raggi in una nota – che da giorni stanno manifestando il loro malcontento. Oggi, sono arrivati a Roma da tutta Italia per dire ‘no’ ad una riforma che non vogliamo. Per questo siamo al loro fianco”. Anche un tweet del primo cittadino romano: “Manifestare è un diritto, usare la forza è inaccettabile. Al fianco di chi protesta civilmente. Ferma condanna verso chi ricorre alla violenza”.

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alfonso marrazzo
Classe'86 giornalista pubblicista dal 2011 ama lo sport e segue per varie testate e televisioni regionali il calcio. Telecronista su vari canali digitali sportivi ama la scrittura. Inoltre, opinionista nelle varie televisioni locali avellinesi conduce una trasmissione sportiva dedicato al campionato cadetto.
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