Strage in Texas: follia omicida in una chiesa, vittime bambini e anziani

Devin P. Kelley, entrato in chiesa, ha fatto un massacro a colpi di fucile d'assalto. Drammatico il bilancio: 26 morti, 24 feriti.

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Strage in Texas: 26 morti e 24 feriti.

Nuova strage in Texas. Entra in una chiesa battista e uccide, a colpi di fucile, 26 persone. Poi fugge a bordo di un’auto e viene ritrovato morto. Gli Stati Uniti ripiombano nel dramma per la detenzione e licenza del porto d’armi. Il killer 26enne, Devin P. Kelley, aveva prestato servizio militare nella base di Holloman, in New Mexico. Su di lui pendevano una condanna a 12 mesi di reclusione inflitta dalla corte marziale e il congedo con disonore nel 2014.

Strage in Texas: carneficina in chiesa

“Ventisei vite sono state perse”, ha dichiarato il governatore Greg Abbot. La peggior carneficina della storia dello stato: 23 le vittime in chiesa, due fuori e una dopo i soccorsi. Avevano tra i 5 e i 72 anni. Strage in Texas alla quale vanno sommati i 24 feriti, come ha riferito Joe Tackitt, sceriffo di Wilson County. Presa d’assalto domenica la First Baptist Church a Sutherland Springs, nei pressi di San Antonio. Stando alle ricostruzioni, l’uomo avrebbe iniziato a far fuoco fuori dall’edificio. Dopodiché, entrato nella chiesa, ha sparato una raffica di colpi contro le oltre 50 persone presenti. Le autorità raccontano che indossava un giubbotto antiproiettile e nella sua auto sono state trovate armi. Numerosi veicoli delle Forze dell’Ordine e ambulanze sono accorse sul posto, trasportando i feriti anche in elicottero. Intervenuti anche gli uomini dello sceriffo, dell’Fbi, dell’ufficio “alcohol, tobacco, firearms and explosives”.

Strage in Texas: Trump “Non c’entrano le armi”

In base alle informazioni finora raccolte, Kelley non operava per conto gruppi terroristici organizzati. Nell’aeronautica, lavorava come responsabile del trasporto di passeggeri, cargo e proprietà militari. Nei giorni scorsi alcuni vicini hanno udito spari provenire dalla sua abitazione, a New Braunfels, un sobborgo di San Antonio. “Mentre i dettagli dell’orribile accaduto sono ancora sotto indagine, io e Cecilia desideriamo mandarvi i nostri più sinceri pensieri e preghiamo per tutti quelli che sono stati vittime di questo attacco malvagio”, ha affermato il governatore repubblicano Greg Abbott dopo la strage in Texas. “Chiedo a tutti i texani di pregare per la comunità di Sutherland Springs in questo momento di lutto e perdita”. Durante la conferenza stampa con il premier giapponese Shinzo Abe, il presidente Donald Trump ha sentenziato: “Non è una questione di armi. Sulla base dei primi report, era uno squilibrato. Con tanti problemi per un lungo periodo di tempo. Abbiamo molti problemi di sanità mentale negli Stati Uniti, come accade in altri paesi. Ma in questo caso le armi non c’entrano”.

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