Ultimo discorso di Obama:”Yes, We Did”

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Barack Obama si aciuga le lacrime durante il suo discorso di addio da presidente degli Stati Uniti - Chicago, 10 gennaio 2017 (AP Photo/Charles Rex Arbogast)

Lacrime e commozione per l’ultima uscita pubblica di Barack Obama. Con lo slogan “Yes, We Can!“, risultato vincente per la tornata elettorale che lo ha portato alla presidenza nel 2008, che lo Obama conclude il suo discorso di addio alla nazione, rilanciando quell’appello davanti a migliaia di persone riunite a Chicago, per salutarlo. “Americani, è stato un onore, servirvi – ha detto Obama, commosso dinanzi l’entusiasmo del popolo -Non smetterò di servirvi ma continuerò a farlo da semplice cittadino, per il resto della vita vita”.

Ovazione assoluta per il messaggio di addio alla presidenza. Il filo rosso che ha legato tutti gli incontri pubblici e che non poteva venir meno in questa occasione è proprio lo slogan che ha coniato. Un’espressione carica di speranza, intrinseca di futuro. Lo slogan che lo portò alla Casa Bianca e che urlò nella fatidica election night del 2008, viene adesso ripetuto nella sua Chicago, la città dalla quale partì la sua avventura. Ma una modifica dell’espressione non poteva mancare e dinanzi decined di migliaia di persone giunte per assistere a questo momento storico, Obama esckama: “Yes, We Did“. Un’espressione che non vuole rimandare a nulla di triste anzi, perché nel dire arrivederci alla casa Bianca, Barack, ribadisce con forza quanto fatto, affermando che oggi l’America è un posto migliore.

Un cambiamento durato 8 anni che ha visto protagonista lui, ma soprattutto il popolo americano. Due sempi su tutti sono la legalizzazione delle nozze tra persone dello stesso sesso e il salvataggio dell’industria dell’auto, sull’orlo della bancarotta dopo la grande crisi. Ma ci sarebbe stato un elenco troppo lungo da sciorinare, di cose fatte nei suoi mandati e il suo scopo nell’occasione di addio non era vantarsi, bensì ribadire quanto aveva fatto e avevano fatto e quanto il popolo americano era riuscito a trasmettergli. Ma gli applausi non sono l’unico fattore che fanno da contorno. Pianti e lacrime di gioia, accompagnano l’ultimo discorso del Presidente, che a tratti appare visibilmente commosso e con la voce spezzata.

 

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Trentatreenne salernitana, con così tanti sogni nel cassetto che è stato necessario costruire una cabina armadio per contenerli tutti! Si occupa di comunicazione, informazione e formazione. Ha fondato la web agency Ok Comunicare ed è appassionata di letteratura, cinema, fotografia, decoupage. E' giornalista pubblicista e in costante aggiornamento circa le dinamiche evolutive legate ai social network sites.

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