Vendette porno: Facebook assicura protezione, in cambio le foto di nudo

Il social network di Zuckerberg testa un nuovo programma per arginare questo abuso, in ascesa.

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Vendette porno
Vendette porno, il nuovo strumento di Facebook.

Facebook è in azione per contrastare il fenomeno delle vendette porno. Ad aprile la società di Mark Zuckerberg aveva annunciato nuove misure, dopo alcune tragiche conseguenze. Diverse le denunce avanzate affinché venisse trovata una soluzione efficace. Ed era stato appositamente creato una squadra di lavoro, chiamata a impedire questi abusi.

Vendette porno: sviluppato un programma da Facebook

Il colosso informatico sta valutando i risultati di un progetto pilota partito in Australia. Invitati gli utenti a spedire loro scatti di nudo. In particolar modo chi, condivise immagini intime con i propri partner, teme possa finire vittima delle vendette porno. È possibile indicare tramite Messenger la foto incriminata, affinché venga prontamente cancellata. Poi convertita in un’impronta digitale, così da bloccare ogni tentativo di ripostarla. Per chiedere aiuto va compilato un modulo, caricato sul sito web della commissione per la sicurezza online, e descrivere le proprie preoccupazioni. Arriverà quindi l’invito a spedire via Messenger le foto che potrebbero essere diffuse. Da qui la notifica a Facebook, che, una volta ricevuta, accede all’immagine e la traccia, impedendone in futuro l’upload o condivisione. Immagini memorizzate nell’archivio del social network per un breve periodo di tempo, necessario ad assicurare la corretta procedura. Poi la rimozione.

Vendette porno: come ostacolarle

“Spesso questi video o foto sono stati girati e scattati consensualmente, ma non c’era alcun tipo di consenso a diffonderli”, ha dichiarato sulle vendette porno il commissario per la sicurezza online Julia Inman Grant. “Sarebbe come salvare l’immagine nell’e-mail, ma ovviamente questo è un modo più sicuro che inviarla attraverso la rete”. Una volta inviata l’immagine tramite Messenger, Inman Grant sostiene che Facebook crei un’impronta digitale o un collegamento. “Non memorizza l’immagine, ma il collegamento, utilizzando l’intelligenza artificiale e altre tecnologie di foto-corrispondenza”.

Vendette porno: cala il rischio

“Quindi, se qualcuno cerca di caricare la stessa immagine, viene impedito”. Se il programma funziona correttamente, la foto non finirà mai visualizzata su Facebook. Anche se un hacker o un ex provano a postarla. “La sicurezza e il benessere della comunità di Facebook è la nostra priorità”, ha dichiarato la signora Davis. Il commissario per la sicurezza elettronica garantisce che le foto saranno protette efficacemente dalle vendette porno. “Pensavano a molti modi diversi per farlo e sono giunti alla conclusione come una delle maggiori aziende tecnologiche del mondo che questo è stato il modo più sicuro per gli utenti di condividere le impronte digitali. Vogliamo aiutare le persone, non renderle vulnerabili”.

 

 

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